Congedo Covid per quarantena scolastica per i dipendenti Enel

Siglato il 14/10/2020, tra l’ENEL Italia e la FILCTEM, la FLAEI, la UILTEC, l’accordo per la fruizione del Congedo Covid per quarantena scolastica dei figli conviventi minori di anni quattordici.

Con il suddetto accordo si conviene su quanto segue:


1. Ai lavoratori le cui attività non possono essere remotizzate e che quindi non hanno la possibilità di svolgere attività lavorativa in smart working, i quali richiedano ad Inps la fruizione del Congedo Covid per quarantena scolastica dei figli conviventi minori di anni quattordici, sarà corrisposta un’indennità in misura pari al 100% della retribuzione, con integrazione da parte dell’azienda dell’importo corrisposto da Inps.


2. Nei casi in cui i dipendenti che svolgono attività non remotizzabili abbiano l’esigenza di astenersi dal servizio in relazione alla quarantena scolastica di figli minori conviventi, ma di età superiore ad anni quattordici, per i quali in base alle previsioni di legge non è riconosciuto il congedo Covid, l’Azienda riconoscerà permessi retribuiti per la durata necessaria a coprire il periodo di quarantena disposto dalla Asl competente, semprechè ricorrano le altre condizioni richieste dalla legge per la fruizione del congedo covid; Analogamente potranno essere riconosciuti permessi in relazione a quarantene di figli minori conviventi disposte dalla ASL nell’ambito dello svolgimento di attività sportive in strutture quali palestre piscine, centri sportivi. I lavoratori che svolgono attività remotizzabili, che si trovino nelle medesime condizioni di cui al presente punto, potranno svolgere la prestazione di lavoro in smart working, analogamente a quanto stabilito, secondo modalità compatibili con le caratteristiche della prestazione.


3. Ai fini dell’integrazione dell’indennità del congedo Covid e riconoscimento permessi retribuiti, si attinge al saldo positivo non fruito scaturente dall’accordo del 27/3/2020 e mantenuto a disposizione per fronteggiare eventuali situazioni di criticità connesse all’emergenza Covid.


4. Analogamente si procede nei confronti dei dipendenti che svolgono attività non remotizzabili per i quali sia disposto da parte dell’azienda un periodo di allontanamento cautelativo dal servizio, sia pure in assenza di un provvedimento di quarantena da parte delle autorità competenti, in relazione al contatto con casi potenziali sospetti, per il periodo occorrente alla somministrazione dei tamponi/test sierologici che si rendano necessari. Tale previsione non trova applicazione nell’ipotesi in cui l’assenza del dipendente sia riconducibile ad un certificato medico di malattia rilasciato dal medico curante in relazione al provvedimento di quarantena disposto dall’autorità competente.