Confindustria: istruzioni operative per l’Emergenza Coronavirus

Stabilite, da Confindustria, direttive alle imprese che si trovano ad affrontare difficoltà logistiche e di gestione delle risorse a seguito dalla diffusione dell’emergenza Coronavirus

Confindustria ha costituito una “Task force Coronavirus” interna per rispondere alle richieste del Sistema in maniera efficiente e puntuale. Questa task force costituirà altresì il punto di riferimento per il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, l’Unità di Crisi della Farnesina, il MAECI, il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio con cui saranno condivise le informazioni e le problematiche segnalate via via dalle imprese.
Le aziende segnalano difficoltà nella gestione del personale che si rifiuta di entrare a contatto con le merci in arrivo dalla Cina. In molti casi si tratta di materie prime destinate a lavorazione. Il personale spesso richiede misure di prevenzione che le aziende non sono in grado di gestire non rappresentando la merce un veicolo di diffusione del virus.
Inoltre, molte aziende hanno la necessità di rimpatriare lavoratori in Cina in vista della prevista riapertura degli impianti.
Per molte aziende si pone un problema di trattamento dei lavoratori italiani fatti rientrare dalla Cina. E’ necessario infatti evitare un rientro in azienda che creerebbe tensioni con gli altri dipendenti Alcune aziende hanno optato per un periodo di malattia, altre per le ferie ed una quarantena di 14 gg. Si pone un problema di gestione in termini anche di applicazione del diritto del lavoro oltre ai costi rilevanti che restano tutti a carico dell’azienda.
Per i dipendenti cinesi delle succursali locali di imprese italiane si applica lo stop alle attività imposto dal Governo cinese che dovrebbe essere gradualmente rimosso nei prossimi giorni. Il costo di questo Taskforce Confindustria “Emergenza Coronavirus” personale rimane a carico delle imprese per tutto il periodo di sosta forzata che potrebbe avere pesanti ripercussioni in caso di proroga ulteriore.


Allo stesso modo febbraio è un mese fondamentale per molte fiere di settore perciò è da valutare la possibilità di azioni di sostegno alle imprese italiane che hanno investito in eventi promozionali (superammortamento o altro intervento “una tantum” sulla fiscalità per ammortizzare i costi sostenuti per l’organizzazione di fiere internazionali in Italia interessate dalla problematica del Coronavirus).
Il blocco delle merci dalla Cina rischia di incidere e di compromettere la catena di produzione di molte imprese italiane. Si segnalano, a tal proposito, richieste di cassa integrazione.
Confindustria si è inoltre attivata, in coordinamento con Progetto Gestione Emergenze – PGE Confindustria e con le associazioni del Sistema, per rispondere alle esigenze manifestate dal Ministero della Salute e dall’Ambasciata cinese a Roma per la disponibilità di materiale medico e sanitario.